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TAPPA GIALLA

TAPPA GIALLA - S. FIORA - BAGNORE - M.LABBRO (ARCIDOSSO - CASTEL DEL PIANO)

Il settore GIALLO del Cammino è dedicato alla SPIRITUALITÀ, un aspetto di questi luoghi che ha dato origine a credenze, a movimenti, a filosofie di vita che esaltano la Sacralità e l’Energia del Vulcano. D’altronde non dobbiamo dimenticare che il Monte Amiata rappresentava, per gli Etruschi, la sede del Dio Tinia, padre degli Dei, analogamente al Monte Olimpo, casa del dio ellenico Zeus.

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Il settore GIALLO del Cammino è dedicato alla SPIRITUALITÀ, un aspetto di questi luoghi che ha dato origine a credenze, a movimenti, a filosofie di vita che esaltano la Sacralità e l’Energia del Vulcano. D’altronde non dobbiamo dimenticare che il Monte Amiata rappresentava, per gli Etruschi, la sede del Dio Tinia, padre degli Dei, analogamente al Monte Olimpo, casa del dio ellenico Zeus.

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Partendo da Piazza Garibaldi, a Santa Fiora, si incontra la Pieve delle SS. Flora e Lucilla, figure sacre venerate dagli abitanti del paese: questo antico luogo di culto ospita, fra le sue mura, alcune preziosissime ceramiche dei Della Robbia, raffiguranti scene tratte dalla vita di Gesù.

Si attraversa poi il villaggio di Bagnore, dove una lapide sul muro di una casa in Piazza della Chiesa ricorda il luogo dove morì Davide Lazzaretti, il Messia dell’Amiata. Dopo poco si inizia la salita verso il Monte Labbro, dove la sua Comunità nacque e si sviluppò.

Lungo la salita, un bellissimo Tempio Buddhista (Gonpa) ci ricorda che siamo a Merigar (Sede della Montagna di Fuoco), il luogo sacro ai seguaci della Scuola Dzog-chen.

E per finire, lungo il tratto finale che unisce Arcidosso e Castel del Piano, dove termina il settore Giallo, si può decidere di raggiungere la suggestiva Pieve ad Lamulas, edificio di culto di origine Benedettina, e importante punto di riferimento sacro per tutto il versante ovest dell’Amiata.

La partenza è da Santa Fiora, in Piazza Garibaldi, davanti al Museo delle Miniere di Mercurio, e si scende lungo Via Carolina fino a incontrare la Pieve delle SS. Flora e Lucilla e poi, svoltando a destra, si continua a scendere fino ad arrivare alla Peschiera con il suo spettacolare parco e la Chiesa della Madonna delle Nevi.

Si sale ancora lungo Via della Peschiera per poi lasciare il centro abitato; al termine di un tornante si imbocca a sinistra il sentiero 619V/649. Dopo circa 800 metri, senza alcuna asperità, si giunge a un bivio: deviando a sinistra sul 649 si imbocca la variante che accorcia la salita verso il Monte Labbro (tracciato 02V).

Continuando invece sulla destra sul 619V si raggiunge, dopo poco più di 1 km, il villaggio di Bagnore, che attraverseremo passando per Via dei Prati e poi Via della Chiesa, fino a raggiungere la strada provinciale. La imboccheremo svoltando a sinistra e dopo circa 100 metri si svolta a destra salendo per Via della Montagna per circa 400m.

Imbocchiamo Via Pian della Fonte a sinistra fino a uscire dal centro abitato, al termine dell’asfalto. Si raggiunge, dopo circa 200 metri, una recinzione che manterremo alla nostra destra, salendo fino all’imbocco di una sterrata che scenderà fino alla Strada Provinciale, di fronte alla Piscina Comunale.

Seguiamo l’asfalto svoltando a destra per circa 600 metri, fino all’incrocio con la strada che sale verso Merigar, sulla sinistra. Dopo pochi metri bisogna svoltare a sinistra, scendendo dall’asfalto e aggirando alcune villette e un resort, lungo un sentiero che conduce a un breve tratto asfaltato, dopo circa 500 metri. Si segue in salita questa strada, che dopo poco diventa sterrata, fino a raggiungere Merigar e il suo spettacolare Gonpa ottagonale.

Lo lasciamo in basso sulla destra per continuare a salire per 5,4 km verso il Monte Labbro, in direzione Torre Giurisdavidica, con una pendenza media del 6%. Dalla vetta del monte, sopra la torre in pietra a circa 1.200 metri, abbiamo una vista a 360° che, nelle giornate limpide, spazia dall’Arcipelago Toscano alla Corsica e dalle Alpi Apuane fino alla Sabina.

I ruderi dei fabbricati presenti risalgono alla Comunità Giurisdavidica, fondata da Davide Lazzaretti, il “Messia dell’Amiata”, nella seconda metà del XIX secolo. Si percorre a ritroso il sentiero appena fatto e, dopo circa 300 metri, all’altezza di un varco in legno, si svolta strettamente a destra, seguendo le indicazioni per il Parco Faunistico e la Via della Transumanza.

Il Parco Faunistico dell’Amiata è un’area attrezzata per l’osservazione di animali selvatici che si trovano in ampie zone recintate. Una di queste viene attraversata dal cammino, oltrepassando un cancello, e ospita tipici asini amiatini, che non è raro vedere avvicinarsi. Sono molto mansueti e si incontra anche un’area di sosta con bar e ristorantino, non sempre aperti, ma dove potrebbe essere richiesto un biglietto di ingresso (3,50 € o 5,00 €) per l’attraversamento del Parco.

Imbocchiamo lo sterrato per l’uscita dal Parco Faunistico e proseguiamo per 1 km scendendo fino a una casa bianca, davanti alla quale svoltiamo a destra per una strada che dopo 1 km riporta sulla strada verso Merigar, che percorreremo a ritroso. All’altezza del Gonpa, manterremo la sinistra per raggiungere la “Casa Gialla”, sede della Comunità Dzog-chen, che lasciamo alle spalle svoltando subito dopo a destra per imboccare il sentiero 610 in direzione Arcidosso.

Il tracciato è più selvaggio e molto panoramico, con alcuni borghi amiatini in vista e un orizzonte che può far sentire, in lontananza, il legame con il mare, fino alle sue torri. Incontriamo le prime case in un bel castagneto e, da un quadrivio, prendiamo a destra lungo un sentiero che conduce fino ad Arcidosso, passando accanto al Monumento a Davide Lazzaretti.

Se si desidera non sostare qui ma continuare il cammino “Giallo” fino a Castel del Piano, si percorre tutto Viale Davide Lazzaretti e poi, dopo un’ampia rotatoria stradale, si cammina lungo Corso Toscana, incontrando le caratteristiche Fonti del Poggiolo.

Si sale fino al Castello Aldobrandesco oppure si scende direttamente verso la Porta di Mezzo e, una volta attraversata, si svolta a destra per una rapida discesa fino alla Chiesa di San Leonardo. Si scende lungo Via di Codaccio per uscire definitivamente dal borgo medievale e, dopo un tornante a destra, si ritrova il sentiero 610 in direzione di Castel del Piano.

Si scende fino al Fosso Guardingo, con i ruderi del mulino del Mengone, e poi si raggiunge il villaggio delle Fornaci, che attraversiamo.

Dopo un parcheggio stradale troviamo una delle croci caratteristiche, fatte erigere nel XIX secolo dal predicatore Baldassarre Audiberti. Qui possiamo svoltare a destra, seguendo il sentiero 610 che dopo pochi metri sale sulla sinistra per raggiungere Case d’Irsi. Svoltiamo a sinistra e proseguiamo dritto per 200 metri, evitando la prima svolta a destra verso il Convento dei Cappuccini, fino a trovare una deviazione verso destra (sentiero 610), mentre proseguendo dritto si imbocca la variante per la Pieve ad Lamulas (sentiero 610C).

Prendendo il sentiero a destra si raggiunge il centro di Castel del Piano, passando per Via del Fossato e, alla fine, svoltando a sinistra verso il centro del paese, incontriamo la rotatoria con il Monumento ai Caduti, per poi attraversare tutto Viale Vittorio Veneto che sfocia, al termine di questa lunga tappa, in Piazza Garibaldi, dove ogni 8 settembre si svolge un Palio dei cavalli tra i più antichi della Toscana.

DIREZIONI DA SEGUIRE

Punto di partenza
Santa Fiora Museo delle Miniere di Mercurio
Coordinate:
DD: 42.831389, 11.585579
DMS: 42°49’53.0” N 11°35’08.1” E
UTM: 32T 711327 4745334
w3w:///fpolmoni.mucchi.lontane
Punto di arrivo
Arcidosso (Castello Aldobrandesco)/Castel del Piano (Piazza Garibaldi)

PUNTI DI INTERESSE

PARTENZA SANTA FIORA

MUSEO DELLE MINIERE DI MERCURIO DEL MONTE AMIATA, SANTA FIORA

PIEVE DI SANTA FLORA E LUCILLA

LA PESCHIERA

CHIESA DELLA MADONNA DELLA NEVE, SANTA FIORA

VAI A DESTRA

SEGUI SENTIERO 619V FINO A BAGNORE

LOC. BAGNORE

DEVIAZIONE PER PARCO FAUNISTICO

RISERVA NATURALE MONTE LABBRO

USCITA PARCO FAUNISTICO DELL'AMIATA

RISERVA NATURALE MONTE LABBRO

MERIGAR: IL GONPA

MERIGAR: LA CASA GIALLA

PUNTO PANORAMICO

PIAN PERUGINO

SVOLTA  A DESTRA

MONUMENTO AI CADUTI

DEVIAZIONE PER CASTELLO ALDOBRANDESCO

AREA MUSEALE

PORTA DELL'OROLOGIO

CHIESA DI SAN LEONARDO, ARCIDOSSO, UNIONE DEI COMUNI MONTANI AMIATA GROSSETANA

LOC. LE FORNACI

SAN LAZZARO E CROCE DELL'AUDIBERTI

LOC. CASE D'ORIFILE

DEVIAZIONE PER CONVENTO DEI CAPPUCCINI

DEVIAZIONE PER PIEVE AD LAMULAS E CASTEL DEL PIANO

A DESTRA; CASTEL DEL PIANO – A DRITTO: PIEVE AD LAMULAS

ARRIVO: CASTEL DEL PIANO

PIAZZA GARIBALDI