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TAPPA AZZURRA

TAPPA AZZURRA - SEGGIANO - PESCINA - MACINAIE - VETTA AMIATA

Il Settore “AZZURRO” del Cammino è forse il più duro e comunque quello che presenta il maggior dislivello positivo: 1337m! Ma d’altra parte l'”Azzurro” del Cielo bisogna conquistarselo e la Vetta del Vulcano è sicuramente la più importante tra le mete del Cammino.

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Il Settore “AZZURRO” del Cammino è forse il più duro e comunque quello che presenta il maggior dislivello positivo: 1337m! Ma d’altra parte l'”Azzurro” del Cielo bisogna conquistarselo e la Vetta del Vulcano è sicuramente la più importante tra le mete del Cammino.

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Partendo da Seggiano si inizia a salire verso il villaggio di Pescina incontrando gli ultimi e più alti oliveti amiatini, lungo una panoramica salita che rivela subito la cima del Vulcano e alcune delle vallate circostanti. Si entra nella fascia dei castagneti e, oltrepassato Pescina, si raggiunge la Sorgente del Bugnano, che insieme a quella di Acqua Arbure, (più in basso) costituisce il più importante approvvigionamento di acqua di Grosseto. Salendo ancora si arriva allo spettacolare castagneto de Le Camere, con alberi da frutto inusitatamente altissimi. Qui siamo nella linea di confine tra la fascia dei castagneti e quella della faggeta, più in alto, che caratterizzerà la parte apicale di questo Settore. Dal Prato delle Macinaie inizierà poi l’ascesa finale verso la Vetta Amiata, dove raggiungeremo il punto più alto del Cammino del Vulcano Amiata (1738m), dove è posta la statua della Madonna degli Scout. Poco più in basso raggiungiamo la terrazza panoramica dove si trova la monumentale Croce di Ferro, vero e proprio simbolo del Monte Amiata. Finita di costruire nel 1910, era stata voluta da Papa LeoneXIII per celebrare l’Anno Santo 1900 e rappresenta sicuramente il principale monumento sotto il quale tutte le Comunità Amiatine riconoscono la loro unità.

Da qui si può scegliere se terminare il Settore Azzurro oppure ritornare verso il Prato delle Macinaie, da dove parte il Settore Arancione. Nel secondo caso le opzioni possono essere: percorrere a ritroso l’ultimo tratto, scendere lungo una delle piste da sci (nei periodi da primavera ad autunno) oppure utilizzare la seggiovia, nel caso fosse in funzione.

La partenza del Settore Azzurro è da Piazza Umberto I a Seggiano, davanti alla Chiesa di San Bernardino da Siena, il grande predicatore cristiano che proprio in questo paese diede impulso alla sua fama.

Da Via Indipendenza si passa davanti alla Chiesa di San Bartolomeo per poi arrivare all’Oratorio di San Rocco, con i suoi spettacolari affreschi. Si passa alla sua destra, scendendo la ripida Via San Rocco seguendo i segnali bianco-rossi, fino a immettersi in Via Trento e Trieste, scendendo poi fino a incrociare la Strada Provinciale 160, che attraversiamo verso una piazzetta con una fonte, dalla quale parte il sentiero 616 che seguiremo da ora in poi, nella parte iniziale del percorso.

Dopo 500 metri arriviamo a un bivio e prendiamo la strada di destra che si inerpica per 2,2 km, mostrando panorami spettacolari sulla Val d’Orcia, il colle della Merse e sul borgo di Seggiano, oltre a scorci sulla vetta dell’Amiata che domina il paesaggio e sembra quasi a portata di mano.

Ci immettiamo sulla Provinciale 107 di Pescina che ci porta verso l’omonimo villaggio. Qui inizia il segmento asfaltato più lungo di tutto il Cammino del Vulcano: 2,6 km che ci portano ad attraversare Pescina, dove troviamo ristoranti e alberghi, e poi a raggiungere il bivio che, a sinistra, sale verso la Vetta Amiata; qui, dopo 700 metri, lasciamo l’asfalto girando a destra verso Case Marchi, imboccando una carrareccia sterrata.

Poco prima del villaggio di Case Marchi, da un tornante, svoltiamo a destra per imboccare il sentiero che di lì a poco ci conduce alla sorgente del Bugnano.

Inizia qui il ripido tratto che sale fino allo spettacolare castagneto Le Camerine, con i suoi alberi altissimi, che poi attraversiamo per svoltare a sinistra lungo un tratto di sentiero esattamente al confine tra la fascia dei castagneti a sinistra e quella della faggeta a destra.

All’altezza del gigantesco masso dei Facchi ci immettiamo nel sentiero 601, proseguendo sempre dritto fino a incontrare, dopo 500 metri sulla destra, la deviazione per il sentiero 601F. Lo imbocchiamo e lo seguiamo fino a immetterci nel sentiero 655, dove svolteremo a destra.

In questo tratto attraversiamo spettacolari e profondi valloni torrentizi e imponenti massi rocciosi ai margini del sentiero, uno dei quali segna anche il confine tra il Comune di Seggiano e quello di Castel del Piano.

Ad una radura, dopo circa 11 km dalla partenza, troviamo la deviazione a sinistra del sentiero 646 che ci porterà fino al Prato delle Macinaie. Il nome deriva dall’utilizzo che veniva fatto delle rocce estratte in questa zona: per la loro consistenza particolarmente dura, con esse si scolpivano le ruote delle macine che poi venivano trasportate ai mulini più a valle.

Qui possiamo trovare un albergo e dei bar dove sostare prima di affrontare l’ultimo tratto di questa impegnativa frazione del Cammino. Qui si trova anche la seggiovia che collega direttamente alla Vetta Amiata e che potremmo utilizzare al rientro, se avessimo deciso di pernottare al Prato delle Macinaie.

Attraversato il prato sulla destra, raggiungiamo un sentiero didattico (650R) che poi prosegue fino a salire al Prato della Contessa, portandoci proprio di fronte al monumentale Faggio della Contessa. Qui una leggenda narra che tanti anni fa due giovani amanti si incontrassero segretamente, ma ancora oggi i loro spiriti apparirebbero come ombre nelle notti di plenilunio.

Dal faggio si imbocca la Pista di Bellaria, salendo parallelamente allo skilift fino a raggiungere il punto in cui la pendenza aumenta sensibilmente; qui si svolta a destra (sentiero 650V) per entrare nella Strada Provinciale 35, seguendo l’asfalto fino al Punto Panoramico Valle dell’Inferno, con vista verso il mare e la vetta del Monte Labbro.

Poco oltre svoltiamo a sinistra per proseguire sul sentiero 650V, che sale fino a intersecare l’Anello del Corpo di Bellaria, nei pressi di un laghetto naturale. Questo luogo è oggetto di studi e di tutela biologica per la straordinaria varietà di piccoli animali e piante che lo popolano.

Inizia così l’ultimo tratto del Settore Azzurro, in quella che viene popolarmente chiamata la “Scaletta”. Qui alcune rocce incise con delle croci numerate indicano le stazioni della Via Crucis, che ci accompagneranno fino alla Vetta, con un ultimo tratto a gradoni naturali di roccia trachitica detta “peperino vulcanico”.

Siamo così giunti quasi al termine: un ultimo sforzo ci permette di arrampicarci sulla roccia più alta del Monte Amiata per raggiungere i 1738 metri del vulcano, dove la statua della Madonna degli Scout ci attende per ammirare lo spettacolare panorama che si apre sul versante nord-est della montagna.

A circa 100 metri dalla cima troviamo infine la Croce di Ferro del Monte Amiata, che da oltre 100 anni rappresenta il simbolo delle Comunità Amiatine. Da qui la vista panoramica spazia in direzione est-sud/est: sopra il Lago di Bolsena, il Lago Trasimeno, l’Umbria e il Lazio. Sulla vetta possiamo trovare anche ristorantini e bar, oltre a qualche mercatino di souvenir.

A questo punto si può scegliere di pernottare nei pressi, scendendo per il “Pianello”, al termine di una pista da sci, oppure si può ritornare al Prato delle Macinaie sfruttando, se possibile, qualche pista da sci o la seggiovia, se in funzione.

DIREZIONI DA SEGUIRE

Punto di partenza
Seggiano, Piazza Umberto I
Coordinate:
DD: 42.929619, 11.557082
DMS: 42°55’46.6” N 11°33’25.5” E
UTM: 32T 708666 4756171
w3w:///fianco.vecchi.danzare
Punto di arrivo
Vetta Amiata – Croce Monumentale

PUNTI DI INTERESSE

PARTENZA DA SEGGIANO

CHIESA DI SAN BERNARDINO

CAPPELLA DI SAN ROCCO

LOC. PESCINA

ALBERGHI, RISTORANTI, BAR 

BIVIO CASE MARCHI

SVOLTA A DESTRA

SORGENTE BUGNANO

AREA DI SOSTA E CARICA E-MTB

CASTAGNETO LE CAMERE

SVOLTA A DESTRA

SVOLTA A DESTRA

SVOLTA A SINISTRA

PRATO DELLE MACINAIE

ALBERGHI, BAR, RISTORANTI, SEGGIOVIA

SENTIERO DIDATTICO

FAGGIO DELLA CONTESSA

PRATO DELLA CONTESSA, ALBERO MONUMENTALE

SVOLTA A DESTRA VERSO LA PROVINCIALE

PUNTO PANORAMICO VALLE D'INFERNO

ESCI DALLA PROVINCIALE A SINISTRA

INCROCIO DI PIAN DELLA PESCINA

VIA CRUCIS DELL’AMIATA

VETTA DEL MONTE AMIATA

MADONNA DEGLI SCOUT

CROCE DEL MONTE AMIATA

PUNTO PANORAMICO, RISTORANTI, BAR, ALBERGHI (PIANELLO)